loading

Cose che un committente deve sapere: qual è il ruolo del Progettista, Direttore dei Lavori, Coordinatore in ordine al Risultato Finale delle Lavorazioni?

giugno 7, 2016·Da admin·in Senza categoria

Molto spesso chi si appresta a voler compiere lavori edili a casa propria si imbatte in un mondo, quello dell’edilizia, la cui gestione e comprensione non è sempre immediata. Per capire esattamente “chi fa cosa” e “chi è il responsabile di cosa” è fondamentale conoscere ruoli e responsabilità degli “attori” del processo edilizio; solo in questo modo un committente può essere partecipe in maniera puntuale e consapevole in tutte le fasi, ad esempio, della ristrutturazione della propria casa.

Non di rado, soprattutto nell’ambito residenziale, capita che il professionista progettista (Ingegnere o Architetto che sia) riceva un invito a fare un sopralluogo dal proprietario/committente sul proprio bene solo in seguito al sopralluogo della ditta esecutrice. Certamente il fine è quello di avere un’idea sui costi dell’opera e dei lavori da compiere e molti credono che interpellare in primis “la ditta o il muratore” che quelle opere le realizza “fisicamente” sia la scelta più ovvia.
L’approccio è sbagliato e ciò è avvalorato dalle stesse imprese di costruzioni più serie ed affidabili che richiedono la presenza del progetto, e dunque in primis del progettista, per esprimersi sul merito di ogni aspetto del lavoro da compiersi.

La nostra esperienza ci ha portato ad essere fermamente convinti che, alla base di ogni valutazione in merito alle lavorazioni da compiersi su un fabbricato (anche per i cosiddetti PICCOLI LAVORI), debba essere svolta una puntuale analisi della FATTIBILITA’ DELL’INTERVENTO (fattibilità tecnica ma soprattutto economica) basata su un progetto e su di un computo metrico che vada ad essere sempre più dettagliato contestualmente all’evolversi del progetto stesso. Questi studi sono da considerarsi come la base su cui impostare il dialogo con l’impresa costruttrice, compiendo successivi sopralluoghi congiunti così da valorizzare a pieno le esperienze e le professionalità proprie di una impresa costruttrice, grazie alla presenza della figura terza del professionista, nell’interesse unico del committente.

Premesso ciò, oggi vogliamo fare un focus sulla figura del professionista prendendo spunto da un recente articolo pubblicato dalla “Federazione Architetti Ingegneri Liberi Professionisti” che in maniera puntuale definisce oneri e responsabilità che un Ingegnere e un Architetto ha nel processo edilizio in ordine al RISULTATO FINALE delle lavorazioni:

Il professionista, direttore dei lavori, progettista e coordinatore della sicurezza, svolge le sue prestazioni nel novero delle attività intellettuali ed è dunque
responsabile di mezzi non di risultati, particolarmente ove si tratti di risultati ottenibili dalla manovalanza.
I mezzi del professionista sono: possesso di competenze legali, di specializzazioni, aggiornamenti, iscrizione all’albo, software idonei, strumentazione appropriata all’incarico. Con esclusione di una “grave negligenza”, o “colpa grave” nessuna responsabilità può essere contestata o messa a carico del professionista, sia in qualità di direttore dei lavori che di progettista, che di coordinatore della sicurezza, qualora, nonostante la messa in campo di mezzi di cui sopra, il risultato della prestazione non sia conforme, in tutto o in parte alle aspettative del committente.

Il Direttore dei Lavori non esegue personalmente le opere, né è tenuto a restare in cantiere per tutto il tempo necessario allo svolgersi di tutte le singole lavorazioni, ma esegue visite periodiche personalmente o inviando un suo fiduciario. Il Direttore dei Lavori è un professionista scelto in modo da garantire che non vi sia conflitto d’interessi con le imprese di costruzioni e/o con le ditte fornitrici di materiali edili; è organo terzo, estraneo ed esterno rispetto all’organico dell’impresa, così da assicurare la terzietà e l’imparzialità di giudizio tra committente ed esecutore dei lavori.

Eventuali imperfezioni/difetti che dovessero riscontrarsi nel tempo, sono ascrivibili esclusivamente all’impresa che ha realizzato i lavori e mai al professionista.
Ove gli ordini di servizio del professionista, in qualità di dir. dei lavori o di coord. della sicurezza, non fossero stati eseguiti, dopo la loro ripetuta trasmissione alla committenza, il professionista può chiedere le dimissioni dall’incarico per giusta causa.

CM2 TEAM

Condividi il post

Commenti


Fatal error: Allowed memory size of 134217728 bytes exhausted (tried to allocate 12038145 bytes) in D:\inetpub\webs\cm2teamit\public\wordpress\wp-includes\comment-template.php on line 2102